Inceneritore di Albano

scritto da prcpomezia il martedì, 21 aprile 2009,17:24

COMUNICATO STAMPA

RIFIUTI, ALBANO. PRC: “COMPROMESSI I RAPPORTI CON LA MAGGIORANZA”

“Ilsì’ da parte della Regione all’inceneritore di Albano nella Conferenza dei servizi che si è riunita ieri è un fatto grave che crea un ulteriore scollamento della Giunta Marrazzo dalle comunità locali e compromette i rapporti all’interno della maggioranza”. Lo dichiarano in una nota congiunta la segretaria regionale del Prc Loredana Fraleone e il capogruppo alla Regione Ivano Peduzzi. “Per Rifondazione comunista, come abbiamo sottolineato più volte – aggiungono - quella di Albano è una questione cruciale su cui non siamo disposti a compromessi. L’inceneritore non risolve il problema del ciclo dei rifiuti, danneggia la salute dei cittadini e il territorio, umilia le amministrazioni locali che com’è noto hanno espresso chiaramente contrarietà al progetto. Non vorremmo   - proseguono - che per l’ennesima volta risultasse più importante accontentare gli interessi di pochi rispetto a quelli collettivi.

Il Prc Lazio, a questo punto, prende atto della posizione del presidente Marrazzo e della rottura che si è determinata e valuterà nel prossimo Comitato politico regionale le decisioni da prendere e le iniziative da mettere in campo”.  

Roma, 21 aprile 2009

Il PRC contro gli inceneritori, per la raccolta differenziata porta a porta

scritto da prcpomezia il martedì, 29 luglio 2008,13:34

Comunicato stampa scritto qualche tempo fa sempre in merito all'ipotesi di costruzione di un inceneritore ad Albano Laziale.


Come Rifondazione Comunista prendiamo atto della smentita del sindaco di Pomezia, Enrico De Fusco, in merito alla lettera firmata da dieci sindaci di Comuni della zona che richiedevano un nuovo gassificatore proprio in questa parte di territorio. Da parte nostra siamo e saremo sempre contrari a tutti quegli impianti (gassificatori, inceneritori) che mettano a rischio la salute dei cittadini e provochino danni all’ambiente. La nostra lotta da sempre è rivolta a tale problematica perché, non solo a Pomezia, ma in generale in tutto il territorio italiano, non vengano creati ulteriori impianti per lo smaltimento. Rifondazione Comunista è per il potenziamento della raccolta differenziata, specie quella porta a porta, che renda di fatto inutili tali impianti, a vantaggio di tutti i cittadini.

Come amministrazione a Pomezia, attraverso l’opera dell’Assessorato all’Ambiente, stiamo lanciando la prima fase di sperimentazione della raccolta porta a porta nei quartieri di Torvajanica Alta e Martin Pescatore. Ciò è reso possibile anche grazie alla vice-presidente della Provincia di Roma, Pina Rozzo, che ha messo a disposizione fondi per tutti i Comuni della stessa Provincia che avessero intenzione di partire con tale pratica.

Crediamo che un’altra Pomezia possibile parta anche dal giusto smaltimento dei rifiuti.

Come circolo di Pomezia del Partito della Rifondazione Comunista, il nostro impegno, all’interno dell’attuale Amministrazione va in questo senso.

Rifondazione Comunista contro il termovalorizzatore

scritto da prcpomezia il martedì, 01 luglio 2008,13:14

Dopo un periodo di interruzione riprendiamo ad aggiornare questo blog con l'impegno di farlo, d'ora in poi, abitualmente e costantemente. In questi giorni posteremo più del solito per recuperare le cose fatte almeno nell'ultimo periodo.


Il Partito della Rifondazione Comunista accanto alle associazioni ambientaliste ha partecipato al sit-in di protesta indetto in occasione della seduta straordinaria del Consiglio regionale sul decreto di integrazione al piano dei rifiuti del presidente Marrazzo.

Rifondazione Comunista assieme a Verdi e Sd hanno chiesto al presidente della Regione sette modifiche fondamentali al documento prima dell'adozione di qualunque provvedimento. In sostanza si chiede di escludere dalle previsioni l'impianto di termovalorizzazione di Albano Laziale e qualunque ampliamento della discarica di Malagrotta; la revisione dell'offerta di impianti per il trattamento meccanico-biologico; la reintroduzione degli obiettivi e delle misure rivolte alla riduzione della produzione di rifiuti; la conferma degli obiettivi già previsti sulla raccolta differenziata con il raggiungimento del 50% entro il 2010; la previsione delle gare previste dalla normativa europea per ogni eventuale autorizzazione a nuovi impianti di smaltimento; infine, la definizione di processi di informazione e partecipazione di enti locali e cittadini nelle fasi di attuazione del piano.

Sette punti fondamentali dunque per Prc, Verdi e Sd per riportare il Piano su linee programmatiche condivisibili.

Il documento Marrazzo così com'è punta esclusivamente sugli inceneritori e per giustificare l'impianto di Albano non prevede interventi di impiantistica per la lavorazione della raccolta differenziata, continuando a basarsi sull'uso delle discariche senza alcun riferimento a politiche su riduzione e riuso. Inoltre, propone uno scenario che prevede un continuo aumento della quantità dei rifiuti prodotti, già contraddetto dai dati del 2006-2007 che parlano di una costante diminuzione della produzione procapite nella nostra regione. In realtà la questione è semplice: gli inceneritori necessitano di un grande quantitativo di rifiuti da bruciare e più rifiuti si producono più ‘carburante' c'è per gli impianti. In questa logica la raccolta differenziata, con conseguente riciclo e riuso, fa diminuire il ‘carburante' disponibile e mal si concilia con gli interessi delle lobby dei rifiuti che dal binomio termovalorizzatori-discariche traggono profitti enormi. Un quadro che vede dominare gli interessi dei privati rispetto alla necessità pubblica di garantire un ciclo dei rifiuti efficiente e rispettoso della salute dei cittadini. Non è un caso che ancora oggi , dopo 9 anni di commissariamento, nel Lazio ancora non decolla la raccolta differenziata. A questo gioco noi non ci stiamo. Per tutti questi motivi, se alla data del 24 non ci saranno risposte concrete alle menzionate richieste di modifica dell'integrazione al Piano, Rifondazione Comunista preannuncia il suo voto contrario al piano regionale sui rifiuti presentato dal Presidente Marrazzo.

Il circolo di Pomezia del Partito della Rifondazione Comunista, in analogia all’atteggiamento assunto dai propri rappresentanti regionali, nel manifestare tutta la sua contrarietà a detto piano, evidenzia che continuerà la propria mobilitazione in difesa del territorio, contro tutti i tentativi di speculazione che sullo stesso sono in atto a scapito dei reali interessi della cittadinanza. Contro quindi la costruzione del termovalorizzatore di Albano, della centrale Turbogas di Aprilia e l'autrostrada Roma-Latina.


La segetaria: Concetta De Marco; Il direttivo; Il capogruppo consiliare: Francesco Boager; L'assessore alle Politiche Sociali: Anna Mirarchi

categoria:ambiente, comunicati stampa, rifiuti
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