Inceneritore di Albano

scritto da prcpomezia il martedì, 21 aprile 2009,17:24

COMUNICATO STAMPA

RIFIUTI, ALBANO. PRC: “COMPROMESSI I RAPPORTI CON LA MAGGIORANZA”

“Ilsì’ da parte della Regione all’inceneritore di Albano nella Conferenza dei servizi che si è riunita ieri è un fatto grave che crea un ulteriore scollamento della Giunta Marrazzo dalle comunità locali e compromette i rapporti all’interno della maggioranza”. Lo dichiarano in una nota congiunta la segretaria regionale del Prc Loredana Fraleone e il capogruppo alla Regione Ivano Peduzzi. “Per Rifondazione comunista, come abbiamo sottolineato più volte – aggiungono - quella di Albano è una questione cruciale su cui non siamo disposti a compromessi. L’inceneritore non risolve il problema del ciclo dei rifiuti, danneggia la salute dei cittadini e il territorio, umilia le amministrazioni locali che com’è noto hanno espresso chiaramente contrarietà al progetto. Non vorremmo   - proseguono - che per l’ennesima volta risultasse più importante accontentare gli interessi di pochi rispetto a quelli collettivi.

Il Prc Lazio, a questo punto, prende atto della posizione del presidente Marrazzo e della rottura che si è determinata e valuterà nel prossimo Comitato politico regionale le decisioni da prendere e le iniziative da mettere in campo”.  

Roma, 21 aprile 2009

GLOBAL LOGISTICA: REINTREGRATI I 54 LAVORATORI

scritto da prcpomezia il lunedì, 06 ottobre 2008,17:50
Si è finalmente risolta la vertenza che dal mese di luglio vedeva impegnati i lavoratori della cooperativa Global Logistica.

In un incontro presieduto dall'Assessore al Lavoro della Regione Lazio Alessandra Tibaldi e a cui erano presenti la Prefettura di Roma, i responsabili del consorzio, la CGIL (sindacato a cui i lavoratori sono iscritti) e l'Assessore Anna Mirarchi per il Comune di Pomezia, è stato sottoscritto un documento che prevede il reintegro di tutti i 54 soci (tutti indiani e pakistani) che la cooperativa aveva dismesso da tale qualifica.

Come Rifondazione Comunista non possiamo che esprimere tutta la nostra soddisfazione per la conclusione positiva di questa vicenda. È dall'inizio che seguiamo questa vertenza da vicino. Lo abbiamo fatto attraverso gesti di solidarietà, ma anche mettendo in campo tutto il lavoro politico necessario. Un grazie lo dobbiamo anche e soprattutto ai nostri rappresentanti istituzionali che tanto hanno fatto perché questa fosse la conclusione. Dall'Assessore Tibaldi che ha attivato immediatamente un tavolo regionale, fino ai nostri esponenti al Comune, l'Assessore Mirarchi e il consigliere Franco Boager che già a luglio si attivò anche attraverso la presentazione di un esposto alla procura.

Ora speriamo che una conclusione positiva venga trovata anche per i lavoratori di Casamercato, anche loro a rischio licenziamento. L’impegno di Rifondazione Comunista e dei suoi rappresentanti sarà di certo lo stesso, anche perché – oltre al salvataggio dei posti di lavoro di tante persone – c’è da scongiurare l’impoverimento del polo produttivo del nostro territorio.


GLOBAL LOGISTICA DI POMEZIA - TIBALDI:“CONCLUSA NEL MIGLIORE DEI MODI LA VERTENZA DELLA COOPERATIVA DI LAVORATORI IMMIGRATI”

  

“Si è conclusa nel migliore dei modi la vertenza dei 54 lavoratori immigrati della Global Logistica di Pomezia”.  Lo dichiara l’assessora al Lavoro della regione Lazio Alessandra Tibaldi commentando l’accordo siglato il 30 settembre in Regione con i rappresentanti della Prefettura di Roma, del comune di Pomezia, del consorzio SINECO e della CGIL.

 

“E’ un’ottima notizia – continua Tibaldi - per una categoria di lavoratori particolarmente fragile, perché costituita esclusivamente da personale immigrato perlopiù pakistano. Ora tutti i soci della cooperativa, che lavorano presso un magazzino di una catena di supermercati,  avranno il posto di lavoro assicurato: 39 presso la Global Logistica e 15 presso una cooperativa del consorzio situata sempre a Santa Palomba”.

 

“Mi auguro – conclude - che la felice conclusione di questa vicenda possa preludere ad altri esiti positivi per le crisi occupazionali presenti nell’area pometina, a cominciare da quella di Casamercato”.

 

“Era la conclusione che speravamo” – commenta soddisfatta l'Assessora alle Politiche sociali del comune di Pomezia Anna Mirarchi presente all’incontro. “Come Comune – dice ancora Mirarchi - abbiamo seguito fin dal principio questa vertenza, una delle tante che pian piano stanno smantellando il polo produttivo e lavorativo del nostro territorio”.

Un altro articolo sul tema lo si può trovare su: www.linkontro.info

Una giornata come tante

scritto da prcpomezia il lunedì, 15 settembre 2008,21:47

«Zecca di merda». Non si tratta della frase rivolta dai fascisti ad alcuni compagni presenti sabato sera al concerto per il secondo anniversario della morte di Renato Biagetti. «Zecca di merda» è la frase usata da due individui che - vista la vicenda non è escluso potessero essere due rappresentanti delle forze dell’ordine - nei confronti di un compagno del nostro circolo.

Il tutto è avvenuto venerdì scorso (il giorno precedente all’aggressione fascista di San Paolo) a Roma, nei pressi dell’Università “La Sapienza”.

Di ritorno dall’Università il nostro compagno vede avvicinarsi un’autovettura occupata da due individui chiaramente intenzionati ad aprire una disputa tutt’altro che civile, probabilmente attratti – visto il seguito – dalla sua maglietta, ma soprattutto, per niente demotivati dalla presenza della ragazza al fianco del compagno. Appena il nostro compagno tenta di difendersi “l’uomo” dal lato passeggero tira fuori la paletta d’ordinanza – neanche fosse uno scudo, neanche dovessero proteggersi – e con lo sguardo di chi già sa di aver vinto i due gli si fermano davanti. A questo punto iniziano gli insulti e le provocazioni. «Zecca di merda» per cominciare. A seguire insulti di vario tipo. Si arriva dunque alla maglietta. Una delle più classiche, con la svastica barrata dal divieto. Simbolo dell’antifascismo e delle lotte di migliaia di partigiani che in tutta Europa ci liberarono dall’odio nazifascista. «Come cazzo vai in giro?». Queste le parole dei due che – se effettivamente poliziotti –  in borghese, alla richiesta di qualificarsi oppongono netto rifiuto.

L’intollerabile vicenda va avanti per alcuni minuti, accompagnata da accesi racconti in memoria del passato da “camerata”. Alla fine un consiglio, quello di andare in giro con un abbigliamento adeguato «che vestito a quel modo, se poi qualche testa rapata ti pesta, noi non ne vogliamo sapere nulla!».


Questa la cronaca di una tranquilla giornata nella Roma super controllata e blindata di Alemanno, dove i fascisti alzano la testa con le loro minacce e, quelli che sono sembrati – almeno giudicando dalla paletta d’ordinanza da loro utilizzata – difensori dell’ordine, e che dovrebbero quindi evitare questi episodi, si trasformano nei primi provocatori. Probabilmente la sicurezza di cui parlano è solo quella che prevede l’allontanamento di rom, immigrati e mendicanti dal centro della città.

Dopo questo evento, più che mai continueremo il nostro impegno antifascista e democratico perché si arresti la deriva “cilena” dell’Italia.

categoria:sicurezza, diritti, comunicati stampa
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Rinnoviamo la nostra fiducia all'Assessore Mirarchi

scritto da prcpomezia il giovedì, 11 settembre 2008,09:54

L’Assessore alle politiche sociali del Comune di Pomezia, Anna Mirarchi, sin da quando si è insediata l’amministrazione comunale di centrosinistra, ha posto particolare attenzione al tema della casa, da troppo tempo dimenticato dalle precedenti amministrazioni, quando non strumentalizzato per fini meramente politici, conseguendo risultati concreti, anche grazie alla collaborazione con l’Ater, e nonostante la cronica mancanza di fondi per una politica della casa al passo con le esigenze delle fasce più deboli della società.
Tale impegno, negli ultimi tempi, ha portato l’Assessore Mirarchi ad essere bersaglio di numerosi attacchi, anche attraverso alcuni organi di stampa.
Non è nostra intenzione rispondere a chi, in maniera azzardata, fa riferimento a non meglio precisate e poco limpide promesse elettorali in questo ambito: si tratta di un comportamento e di metodi estranei all’assessore Mirarchi e alla forza politica cui appartiene.
Quanto al merito, è ovvio, e anche utile, che tra la collettività e l’amministrazione vi sia una dialettica, anche accesa, quando ciò è finalizzato a migliorare i servizi ed il rapporto tra governo locale e cittadinanza.
E’ altrettanto ovvio che, talvolta, l’azione politica, quando opera in settori delicati come quello dell’edilizia pubblica, possa scatenare le reazioni di chi vorrebbe conservare una situazione di fatto che certamente non giova ai cittadini bisognosi di casa.
Su questo punto, l’operato dell’Assessore Mirarchi non potrà che proseguire sulla strada già intrapresa, che è quella del massimo rispetto della legalità, della trasparenza degli atti amministrativi, dell’impegno a rispondere - coi pochi mezzi a disposizione -all’emergenza abitativa sulla base delle condizioni di bisogno dei cittadini, senza favoritismi né particolarismi.
Il vero problema da affrontare è, piuttosto, quello della carenza di case popolari a fronte del bisogno della collettività. Si tratta di un problema che travalica le competenze dell’assessorato alle politiche sociali e riguarda l’intera amministrazione e chi la guida: l’assessorato all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici, per ciò che attiene alla costruzione di nuovi complessi di edilizia popolare; l’assessorato al bilancio ed al patrimonio, per ciò che attiene alla gestione economica; infine, l’Assessorato alle Politiche Sociali per quanto riguarda la gestione delle graduatorie e l’assegnazione degli alloggi. Prima ancora, però, riguarda le scelte politico-amministrative dell’intera amministrazione, che deve concentrarsi prioritariamente al reperimento dei fondi ed alla elaborazione di un programma concreto per affrontare in maniera adeguata il problema della edilizia popolare.
In una recente lettera si chiedevano le dimissioni dell’Assessore Mirarchi. Noi, nel confermare la piena fiducia e la massima solidarietà nei confronti dell’Assessore Mirarchi, rilanciamo con forza la necessità che tutta l’Amministrazione si faccia carico di tale questione e che immediatamente si assumano delle iniziative in riguardo.
Innanzi tutto, si compiano gli atti amministrativi necessari a consentire finalmente alle numerose cooperative edilizie esistenti, che da anni ed anni sono in attesa, di poter realizzare i loro progetti edilizi, dando così la possibilità a tanti giovani di avere un’abitazione a prezzi contenuti.
Si prevedano inoltre apposite aree da destinare all’autocostruzione, una pratica che sta prendendo sempre più piede specie in comuni dell’Umbria.
Infine, e soprattutto, si cominci a discutere da oggi affinché nel prossimo bilancio siano previsti ingenti fondi a favore dell’edilizio popolare pubblica.
Rifondazione Comunista si impegnerà all’interno dell’attuale maggioranza perché queste proposte trovino concreta e reale applicazione, con la speranza che i nostri alleati condividano le nostre idee, per costruire una città più giusta ed eguale.

Dalla parte dei lavoratori della Global Logistica

scritto da prcpomezia il domenica, 10 agosto 2008,12:20

Il comunicato stampa del nostro circolo oggi presente con una delegazione - di cui faceva parte anche l'Assessore alle Politiche Sociali Anna Mirarchi e il Capogruppo Consiliare Franco Boager - al sit-in dei lavoratori licenziati dalla Global Service.



Continua la lotta dei cinquanta lavoratori licenziati alcuni giorni fa dalla Global Logistica di Santa Palomba. Stamattina i dipendenti hanno promosso l’ennesimo sit-in a cui hanno partecipato anche l’Assessore al Lavoro della Regione Lazio Alessandra Tibaldi, una delegazione di Rifondazione Comunista di Pomezia – tra cui l’Assessore alle Politiche Sociali Anna Mirarchi e il Capogruppo Consiliare Franco Boager – e una delegazione sindacale della CGIL.

La storia è ormai nota e, nonostante la disponibilità ad un confronto da parte di istituzioni e sindacati, l’azienda – per il momento – ha respinto al mittente queste aperture.

“Già ieri mattina – ha dichiarato la Tibaldi – i dirigenti della cooperativa hanno disertato la prevista riunione in Regione sui licenziamenti adducendo motivazioni futili. Quest’oggi, invece, hanno rifiutato l’incontro con i rappresentanti istituzionali e sindacali consegnandoci una breve missiva dal contenuto discutibilissimo. Consegnerò questo “dossier”, come è stata  pomposamente definita questa scarna comunicazione aziendale, al prefetto Mosca nel corso dell’incontro da me richiesto ed ottenuto per martedì prossimo. All’incontro è stata invitata anche la società cooperativa, che spero voglia cessare dal comportarsi in modo irrispettoso verso i lavoratori, i sindacati e le istituzioni”.

Alla riunione col prefetto sarà presente anche una delegazione del Comune di Pomezia. Infatti, anche se l’azienda ufficialmente rientra nel territorio romano, vi sono importanti ricadute in termini di occupazione anche per il nostro comune dove alcuni dei lavoratori risiedono

Così si spiega anche la presenza di Rifondazione di Pomezia oggi.

Quando i lavoratori sono ricattati, ridotti a merce, costretti a vendersi sul mercato, rinunciando a diritti e sicurezza per rendersi appetibili e competitivi per le aziende e riuscire così ad ottenere un posto di lavoro, si registra una regressione non solo sul piano di diritti del lavoro, ma anche dei diritti dell’uomo.

La lotta dei lavoratori della Global Logistica è anche la nostra. Dobbiamo tutti assieme riaffermare un diritto, quello al lavoro, universalmente garantito, sottraendolo al mercato. Il lavoro non è una merce. Gli esseri umani non sono una merce”.

I cinquanta lavoratori della Global Logistica – alcuni da anni in Italia – se le cose rimarranno così, tra poco saranno dei clandestini. Il nostro impegno è di non lasciarli soli in questa difficile vertenza, che assume contorni tanto più inquietanti per i possibili risvolti razzisti dell’intera vicenda.

 

Partito della Rifondazione Comunista

Pomezia

 


Di seguito riportiamo in .pdf i comunicati stampa dell'Assessore al Lavoro della Regione Lazio Alessandra Tibaldi, della Filcams CGIL di Pomezia che segue in prima persona la vertenza e le pagine di Liberazione e Latina Oggi sul tema. Latina oggi50 lavoratori pachistani e indiani in scioperoLiberazione 7-8-08 pag.6

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Il PRC contro gli inceneritori, per la raccolta differenziata porta a porta

scritto da prcpomezia il martedì, 29 luglio 2008,13:34

Comunicato stampa scritto qualche tempo fa sempre in merito all'ipotesi di costruzione di un inceneritore ad Albano Laziale.


Come Rifondazione Comunista prendiamo atto della smentita del sindaco di Pomezia, Enrico De Fusco, in merito alla lettera firmata da dieci sindaci di Comuni della zona che richiedevano un nuovo gassificatore proprio in questa parte di territorio. Da parte nostra siamo e saremo sempre contrari a tutti quegli impianti (gassificatori, inceneritori) che mettano a rischio la salute dei cittadini e provochino danni all’ambiente. La nostra lotta da sempre è rivolta a tale problematica perché, non solo a Pomezia, ma in generale in tutto il territorio italiano, non vengano creati ulteriori impianti per lo smaltimento. Rifondazione Comunista è per il potenziamento della raccolta differenziata, specie quella porta a porta, che renda di fatto inutili tali impianti, a vantaggio di tutti i cittadini.

Come amministrazione a Pomezia, attraverso l’opera dell’Assessorato all’Ambiente, stiamo lanciando la prima fase di sperimentazione della raccolta porta a porta nei quartieri di Torvajanica Alta e Martin Pescatore. Ciò è reso possibile anche grazie alla vice-presidente della Provincia di Roma, Pina Rozzo, che ha messo a disposizione fondi per tutti i Comuni della stessa Provincia che avessero intenzione di partire con tale pratica.

Crediamo che un’altra Pomezia possibile parta anche dal giusto smaltimento dei rifiuti.

Come circolo di Pomezia del Partito della Rifondazione Comunista, il nostro impegno, all’interno dell’attuale Amministrazione va in questo senso.

Svolto il VII° Congresso del circolo di Pomezia

scritto da prcpomezia il martedì, 15 luglio 2008,12:05
 

Molto partecipato, si è svolto lo scorso 20 giugno il congresso del Circolo di Pomezia del Partito della Rifondazione Comunista. Congresso che si inserisce in una fase molto delicata per l'intera sinistra italiana, per la prima volta dal dopoguerra fuori da ogni rappresentanza parlamentare.

Nella relazione introduttiva la segretaria Concetta De Marco ha voluto ribadire l'impegno del circolo di questi anni e il grande sacrificio di tutti i compagni che, nonostante gli impegni lavorativi e familiari, sono riusciti a riaffermare in ogni occasione la presenza del PRC sul territorio. Attraverso volantinaggi, con il successo della quattro giorni di festa del settembre scorso, fino alla partecipazione alle vertenze aperte sul nostro territorio e in quelli limitrofi: No Autostrada Roma-Latina, No inceneritore, No Turbogas.

Spazio, nella relazione della segretaria è stato dato anche all'altra faccia della medaglia. Ovvero l'impegno istituzionale e l'ardua responsabilità di amministrare la città che da due anni a questa parte il Partito si è assunto. In particolare la relazione si è soffermata sul lavoro che, nella massima serietà e nel rispetto dei cittadini, stanno svolgendo il consigliere Comunale Franco Boager e l'Assessore alle Politiche Sociali Anna Mirarchi. Sul fatto che, per lo stato in cui versa il nostro Paese, questo lavoro non sia facile e che, grazie al lavoro comune fatto con gli altri partiti della Sinistra, che permette di riequilibrare i rapporti di forza con il PD, i risultati possano essere ancora migliori nel futuro.

Alla relazione hanno seguito la presentazione dei documenti congressuali – con la presenza, tra gli altri, di Ivano Peduzzi, capogruppo di Rifondazione Comunista alla Regione Lazio, e Salvatore Bonadonna, già senatore durante la precedente legislatura – e un dibattito tra i presenti, iscritti e non.

Dopo la sottoscrizione dei documenti sono stati eletti i nuovi organismi dirigenti e di controllo del Circolo. Di quest'ultimo fanno parte: Bruno Daccomi (presidente), Lorenzo Brugioni e Roberto Angelone. Per quanto riguarda il direttivo esso è composto da: Andrea Oleandri, Hatem Sandoqa, Nadia Roselli, Danilo Impellizzeri, Mariagrazia Volpacchio. Segretaria è stata riconfermata all'unanimità Concetta De Marco.

L'impegno per il futuro, ribadito nel documento politico, è di continuare l'operato svolto fino ad oggi tentando di ampliarlo, lavorando assieme ad associazioni, continuando la stretta collaborazione con gli altri partiti della sinistra, costruendo un rapporto tra pari che si sviluppi anche in nuove forme mutualistiche, che possano rispondere alla condizione di difficoltà in cui larghe fasce della popolazione vivono a causa di un sistema economico che sempre più accentua le disuguaglianze sociali.

categoria:comunicati stampa, congresso
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Rifondazione Comunista contro il termovalorizzatore

scritto da prcpomezia il martedì, 01 luglio 2008,13:14

Dopo un periodo di interruzione riprendiamo ad aggiornare questo blog con l'impegno di farlo, d'ora in poi, abitualmente e costantemente. In questi giorni posteremo più del solito per recuperare le cose fatte almeno nell'ultimo periodo.


Il Partito della Rifondazione Comunista accanto alle associazioni ambientaliste ha partecipato al sit-in di protesta indetto in occasione della seduta straordinaria del Consiglio regionale sul decreto di integrazione al piano dei rifiuti del presidente Marrazzo.

Rifondazione Comunista assieme a Verdi e Sd hanno chiesto al presidente della Regione sette modifiche fondamentali al documento prima dell'adozione di qualunque provvedimento. In sostanza si chiede di escludere dalle previsioni l'impianto di termovalorizzazione di Albano Laziale e qualunque ampliamento della discarica di Malagrotta; la revisione dell'offerta di impianti per il trattamento meccanico-biologico; la reintroduzione degli obiettivi e delle misure rivolte alla riduzione della produzione di rifiuti; la conferma degli obiettivi già previsti sulla raccolta differenziata con il raggiungimento del 50% entro il 2010; la previsione delle gare previste dalla normativa europea per ogni eventuale autorizzazione a nuovi impianti di smaltimento; infine, la definizione di processi di informazione e partecipazione di enti locali e cittadini nelle fasi di attuazione del piano.

Sette punti fondamentali dunque per Prc, Verdi e Sd per riportare il Piano su linee programmatiche condivisibili.

Il documento Marrazzo così com'è punta esclusivamente sugli inceneritori e per giustificare l'impianto di Albano non prevede interventi di impiantistica per la lavorazione della raccolta differenziata, continuando a basarsi sull'uso delle discariche senza alcun riferimento a politiche su riduzione e riuso. Inoltre, propone uno scenario che prevede un continuo aumento della quantità dei rifiuti prodotti, già contraddetto dai dati del 2006-2007 che parlano di una costante diminuzione della produzione procapite nella nostra regione. In realtà la questione è semplice: gli inceneritori necessitano di un grande quantitativo di rifiuti da bruciare e più rifiuti si producono più ‘carburante' c'è per gli impianti. In questa logica la raccolta differenziata, con conseguente riciclo e riuso, fa diminuire il ‘carburante' disponibile e mal si concilia con gli interessi delle lobby dei rifiuti che dal binomio termovalorizzatori-discariche traggono profitti enormi. Un quadro che vede dominare gli interessi dei privati rispetto alla necessità pubblica di garantire un ciclo dei rifiuti efficiente e rispettoso della salute dei cittadini. Non è un caso che ancora oggi , dopo 9 anni di commissariamento, nel Lazio ancora non decolla la raccolta differenziata. A questo gioco noi non ci stiamo. Per tutti questi motivi, se alla data del 24 non ci saranno risposte concrete alle menzionate richieste di modifica dell'integrazione al Piano, Rifondazione Comunista preannuncia il suo voto contrario al piano regionale sui rifiuti presentato dal Presidente Marrazzo.

Il circolo di Pomezia del Partito della Rifondazione Comunista, in analogia all’atteggiamento assunto dai propri rappresentanti regionali, nel manifestare tutta la sua contrarietà a detto piano, evidenzia che continuerà la propria mobilitazione in difesa del territorio, contro tutti i tentativi di speculazione che sullo stesso sono in atto a scapito dei reali interessi della cittadinanza. Contro quindi la costruzione del termovalorizzatore di Albano, della centrale Turbogas di Aprilia e l'autrostrada Roma-Latina.


La segetaria: Concetta De Marco; Il direttivo; Il capogruppo consiliare: Francesco Boager; L'assessore alle Politiche Sociali: Anna Mirarchi

categoria:ambiente, comunicati stampa, rifiuti
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I GIOVANI COMUNISTI DI POMEZIA PER L’ACQUA PUBBLICA

scritto da prcpomezia il giovedì, 01 febbraio 2007,14:14

Dal 13 gennaio scorso è partita la campagna per un’iniziativa popolare di legge a favore dell’acqua pubblica. Questa importante iniziativa si è sviluppata per rispondere alla costante privatizzazione delle risorse idriche in atto in tutto il mondo. Fedele alla logica neo-liberista, per la quale tutto fa mercato, il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale, assieme alla maggior parte degli Stati del Mondo stanno portando avanti questa politica. In questo modo, l’accesso all’acqua diventerà un lusso che non tutti potranno permettersi specie nel Sud del Mondo o nelle fasce Più povere della popolazione. Fino ad oggi solo cinque Paesi hanno dichiarato l’acqua diritto umano necessario alla stessa sopravvivenza degli individui e di tutti gli esseri viventi. Questi Paesi sono: Cuba, Venezuela, Bolivia, Uruguay e Argentina. Nomi che dovrebbero far pensare più di qualcuno. Tutti gli altri invece pensano che l’acqua sia un bene di mercato, come le macchine, i televisori i telefonini o qualsiasi altro prodotti. Paragonano di fatto l’acqua – bene che noi credevamo e crediamo sia primario, perché necessario all’uomo – a quei beni che sono accessori e di cui si può tranquillamente fare a meno.

Per questo oltre a combattere le privatizzazioni questa proposta di legge mira a garantire che 50 litri di acqua – l’erogazione giornaliera per l’alimentazione e l’igiene umana, considerata diritto umano e quantitativo minimo vitale garantito – siano gratuiti e coperti dalla fiscalità generale. Inoltre, l’iniziativa di legge, se fosse approvata poi dal parlamento, mira a riconvertire in pubbliche tutte le risorse idriche italiane già privatizzate sia totalmente che parzialmente.

Infine, questa proposta di legge assume particolare rilievo in un contesto come quello italiano, dove le tensioni all’interno dell’Unione sul ddl lanzillotta sulla liberalizzazione dei servizi si stanno acutizzando. Mentre la parte moderata del centro-sinistra difende le liberalizzazioni, anche quella dell’acqua, Rifondazione Comunista, esprime la propria profonda contrarietà sia sul punto acqua, ma anche su un secondo aspetto non da poco: la limitazione della gestione diretta dei servizi pubblici da parte degli enti locali.

Visti tutti questi motivi, i Giovani Comunisti di Pomezia, hanno deciso di aderire al “comitato locale per l’acqua pubblica”, recentemente nato nella nostra città, impegnandosi a supportare la raccolta firme e a diffondere le dovute informazioni su questa che sempre di più assume le sembianze di una battaglia di civiltà.

categoria:comunicati stampa
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Approvato il regolamento del Servizio Civico voluto dall'Assessore Mirarchi

scritto da prcpomezia il domenica, 28 gennaio 2007,13:32

Regolamento Servizio Civico PomeziaFinalmente anche Pomezia ha un suo regolamento per il Servizio Civico. Il progetto, dopo aver seguito il suo normale iter è stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale. «Il Servizio Civico – ha detto con evidente soddisfazione l’Assessore alle Politiche Sociali, Anna Mirarchi che ha illustrato il regolamento – è un servizio utile per l’intera comunità, ma anche per chi svolge il servizio perché, quando una persona si trova impegnata in un ruolo attivo si sente valorizzato, questo infonde autostima, fiducia sottraendo al rischio di povertà o emarginazione una parte della nostra popolazione, in particolare quella più debole».

Il Servizio Civico si rivolge agli anziani che con la loro pensione non riescono ad arrivare a fine mese, agli invalidi, ai disabili, agli utenti del SERT e del DSM e ad una parte di utenza dei servizi sociali.

E la finalità del Servizio Civico sarà quella di istituire una figura utile al fine di prevenire, all’interno del proprio ruolo e delle proprie competenze, il formarsi di fenomeni anomali, che mettano a repentaglio la sicurezza dei minori all’entrata e all’uscita delle scuole, e negli altri posti di comune aggregazione, come le ville comunali, i parchi gioco e le manifestazioni pubbliche; prevenire atti di vandalismo, salvaguardare e curare il verde pubblico ed il centro storico.

Presto uscirà un bando pubblico per l’assegnazione degli incarichi.

[cliccando sull'immagine in alto si può leggere il testo definitivo del regolamento approvato dal consiglio comunale di Pomezia]

categoria:comunicati stampa
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