Consultorio: Mirarchi, uno sforzo positivo per portare avanti e migliorare ciò che è iniziato 30 anni fa

scritto da prcpomezia il martedì, 21 ottobre 2008,14:36
Di seguito la lettera che l'Assessore Mirarchi ha scritto ai responsabili locali dell'ASL e al referente del Consultorio di Pomezia.
 
 
Oggetto: fondi regionali destinati alla riqualificazione e al rilancio dei consultori familiari del Lazio

In un clima politico, sociale sempre più preoccupante per la dignità e la libertà delle donne, accolgo con apprezzamento l'iniziativa della Regione Lazio che ha deliberato uno stanziamento di fondi per il rilancio e la riqualificazione dei consultori familiari del Lazio, per ricollocarli al centro del sistema dei servizi di welfare. Con questa delibera le Asl dovranno presentare progetti sperimentali che riguardano cinque aree di attività: la mediazione familiare, le attività di prevenzione e sostegno dei casi di violenza, interventi di ascolto e mediazione culturale accesso ai servizi dei cittadini stranieri e le attività di sostegno ai genitori. La popolazione del Comune di Pomezia è in forte crescita, credo sia giusto sfruttare questa opportunità e sono certa che stiate già lavorando in questa direzione. Gli operatori e le operatrici dei Consultori della ASL RM H4 di Pomezia si sono sempre attivati e ancora stanno operando perché questo patrimonio unico non venga disperso. Credo che assieme a loro, quello che è stato il frutto di tante esperienze innovative nei contenuti e nelle modalità operative, condotte da professioniste/i che hanno prodotto esperienze spesso esemplari, vada decisamente valorizzato e pubblicizzato ed incrementato ulteriormente anche con la collaborazione del Comune di Pomezia. La legge 194, frutto della grande stagione di mobilitazione delle donne negli anni '70 e che simbolicamente rappresenta il riconoscimento della loro (nostra) autodeterminazione, dovrebbe, secondo me, essere attuata pienamente con strutture e servizi adeguati e col potenziamento e la formazione continua del personale dedicato a questi servizi. Sono certa che sarete concordi nella necessità di uno sforzo positivo per portare avanti e migliorare ciò che è iniziato 30 anni fa. Le attività consultoriali, hanno rappresentato e rappresentano un importante presidio di riferimento, soprattutto per le fasce svantaggiate della popolazione (immigrata ma non solo!), che hanno grandi difficoltà e poche altre alternative, ma crediamo che possano e debbano essere un servizio per tutte/i, specie per le giovani generazioni che spesso non sanno nemmeno che cosa significhi questa parola e quali lunghe fatiche e conquiste ci siano volute per attuarli anche nelle nostre città. In conclusione, credo fermamente che i Consultori Familiari rappresentano un patrimonio prezioso, sia per l'esperienza accumulata dalla loro nascita, sia per le ragioni di fondo della loro esistenza: non sono residui del passato, ma fondamenti per sistemi sanitari del futuro, volti a promuovere la salute pubblica. Auspicabile quindi un impegno organizzato da parte di tutti noi.

L’assessore Anna Mirarchi

Fiaccolata in difesa della scuola pubblica

scritto da prcpomezia il martedì, 14 ottobre 2008,13:58

Volantino Scuola PubblicaIl Partito della Rifondazione Comunista di Pomezia sostiene e parteciperà alla fiaccolata promossa dal "Comitato in difesa della scuola pubblica di Pomezia ed Ardea" che si terrà il prossimo 17 ottobre alle ore 21 in Piazza Indipendenza.

Invitiamo tutti gli iscritti i simpatizzanti e coloro che hanno a cuore il destino dell'istruzione e dei nostri figli di partecipare.

Cliccando nel file qui accanto troverete il volantino del "Comitato".

 


 

«Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali.
C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci).
Comincia a trascurare  le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito.
Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private.
Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private.
A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private.
Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere.
Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne
la serietà.
Lasciare
che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.
»

Piero Calamandrei, discorso pronunciato
al III Congresso in difesa della Scuola nazionale, Roma, 11 Febbraio 1950

categoria:scuola, manifestazioni, volantini
commenti: commenti (popup) | commenti

Turbogas Aprilia: pericolo sgombero presidio

scritto da prcpomezia il lunedì, 06 ottobre 2008,17:57

Giorni caldi per la costruzione della Turbogas che dovrebbe sorgere ad Aprilia. Scadeva infatti oggi l'ultimatum del Prefetto di Latina per la firma - da parte della rete cittadina No Turbogas - di un accordo che dava il via libera a Sorgenia per le attività di Carotaggio.

Il rifiuto dei cittadini di Aprilia, in 500 riuniti ieri mattina davanti al municipio del loro Comune, è stato netto.

Per questo motivo da mercoledì mattina in ogni momento può iniziare lo sgombero forzato del presidio.

Come Rifondazione Comunista di Pomezia sosteniamo la lotta dei cittadini di Aprilia e saremo presenti il più possibile nei prossimi giorni a dar man forte, per ribadire:

- che non si possono assumere decisioni che riguardano un territorio contro la volontà dei cittadini che quel territorio vivono;

- che i beni comuni vanno difesi dagli attacchi selvaggi protratti in questi anni (e di cui la Turbogas di Aprilia e l'inceneritore di Albano rappresentano esempi importanti).

Invitiamo i cittadini di Pomezia a mobilitarsi in tanti a sostegno della Rete Cittadina No Turbogas, considerato anche che il nostro Comune è nella "zona rossa" a rischio emissioni.

 

-------------------------------------------------

 

*Aprilia Turbogas. Peduzzi, (Prc): "Marrazzo intervenga subito dal Prefetto"*

Ivano Peduzzi, capogruppo Prc alla regione Lazio chiede l'immediato intervento da parte del presidente Piero Marrazzo.

"Le proposte avanzate dal Prefetto di Latina Bruno Frattasi, nelle quali si prevede lo sgombero del presidio e successivamente l'inizio dei lavori preliminari per la realizzazione della centrale Turbogas di Aprilia, sono inacettabili." E' quanto dichiara Ivano Peduzzi, capogruppo Prc alla Regione Lazio.

"Ho chiesto - prosegue Peduzzi - l'intervento del presidente Marrazzo per ribadire gli impegni presi un anno fa nel rispetto dell'iter amministrativo concordato. Al momento non esistono i presupposti per consentire l'avvio ai lavori di un progetto che non ha ancora i requisiti legali, in mancanza di un adeguato monitoraggio ambientale che darà i risultati non prima del prossimo 25 dicembre. Il tavolo tecnico al Consiglio regionale è convocato per il 15 ottobre. Le continue insistenze al Prefetto da parte della Sorgenia sono un vero e proprio affronto, volto ad accelerare lo sgombero del presidio permanente e dare il via ai i lavori in barba alle istituzioni e in netto contrasto con il volere dei cittadini e delle amministrazioni locali.

Il prossimo 8 ottobre, - conclude Peduzzi - saremo al fianco della rete dei cittadini per manifestare il nostro dissenso sull'evoluzione di questa vicenda."

*Roma, 6 ottobre 2008*


 

Tutte le informazioni del caso le si possono trovare sul sito della Rete: www.noturbogasaprilia.it

2008-10-08-Tutti-al-Presidio-per-fermare-i-lavori-illegali-di-Sorgenia

categoria:ambiente, beni comuni
commenti: commenti (popup) | commenti

Boager: Interrograzione sulla caccia

scritto da prcpomezia il lunedì, 06 ottobre 2008,17:52

Interrogazione.cacciaCliccando nell'immagine qui accanto troverte un'interrogazione presentata alcuni giorni fa - su espressa richiesta di alcune associazioni contro la caccia - dal Capogruppo Consiliare del PRC Franco Boager.

GLOBAL LOGISTICA: REINTREGRATI I 54 LAVORATORI

scritto da prcpomezia il lunedì, 06 ottobre 2008,17:50
Si è finalmente risolta la vertenza che dal mese di luglio vedeva impegnati i lavoratori della cooperativa Global Logistica.

In un incontro presieduto dall'Assessore al Lavoro della Regione Lazio Alessandra Tibaldi e a cui erano presenti la Prefettura di Roma, i responsabili del consorzio, la CGIL (sindacato a cui i lavoratori sono iscritti) e l'Assessore Anna Mirarchi per il Comune di Pomezia, è stato sottoscritto un documento che prevede il reintegro di tutti i 54 soci (tutti indiani e pakistani) che la cooperativa aveva dismesso da tale qualifica.

Come Rifondazione Comunista non possiamo che esprimere tutta la nostra soddisfazione per la conclusione positiva di questa vicenda. È dall'inizio che seguiamo questa vertenza da vicino. Lo abbiamo fatto attraverso gesti di solidarietà, ma anche mettendo in campo tutto il lavoro politico necessario. Un grazie lo dobbiamo anche e soprattutto ai nostri rappresentanti istituzionali che tanto hanno fatto perché questa fosse la conclusione. Dall'Assessore Tibaldi che ha attivato immediatamente un tavolo regionale, fino ai nostri esponenti al Comune, l'Assessore Mirarchi e il consigliere Franco Boager che già a luglio si attivò anche attraverso la presentazione di un esposto alla procura.

Ora speriamo che una conclusione positiva venga trovata anche per i lavoratori di Casamercato, anche loro a rischio licenziamento. L’impegno di Rifondazione Comunista e dei suoi rappresentanti sarà di certo lo stesso, anche perché – oltre al salvataggio dei posti di lavoro di tante persone – c’è da scongiurare l’impoverimento del polo produttivo del nostro territorio.


GLOBAL LOGISTICA DI POMEZIA - TIBALDI:“CONCLUSA NEL MIGLIORE DEI MODI LA VERTENZA DELLA COOPERATIVA DI LAVORATORI IMMIGRATI”

  

“Si è conclusa nel migliore dei modi la vertenza dei 54 lavoratori immigrati della Global Logistica di Pomezia”.  Lo dichiara l’assessora al Lavoro della regione Lazio Alessandra Tibaldi commentando l’accordo siglato il 30 settembre in Regione con i rappresentanti della Prefettura di Roma, del comune di Pomezia, del consorzio SINECO e della CGIL.

 

“E’ un’ottima notizia – continua Tibaldi - per una categoria di lavoratori particolarmente fragile, perché costituita esclusivamente da personale immigrato perlopiù pakistano. Ora tutti i soci della cooperativa, che lavorano presso un magazzino di una catena di supermercati,  avranno il posto di lavoro assicurato: 39 presso la Global Logistica e 15 presso una cooperativa del consorzio situata sempre a Santa Palomba”.

 

“Mi auguro – conclude - che la felice conclusione di questa vicenda possa preludere ad altri esiti positivi per le crisi occupazionali presenti nell’area pometina, a cominciare da quella di Casamercato”.

 

“Era la conclusione che speravamo” – commenta soddisfatta l'Assessora alle Politiche sociali del comune di Pomezia Anna Mirarchi presente all’incontro. “Come Comune – dice ancora Mirarchi - abbiamo seguito fin dal principio questa vertenza, una delle tante che pian piano stanno smantellando il polo produttivo e lavorativo del nostro territorio”.

Un altro articolo sul tema lo si può trovare su: www.linkontro.info