NO AL REVISIONISMO STORICO
Al Sindaco di Pomezia
On. Enrico De Fusco
e, p.c. al Presidente del Consiglio
Marco Mesturini
NO AL REVISIONISMO STORICO
In merito al manifesto apparso sui muri della nostra città a firma del Sindaco e del Presidente del Consiglio, sulla tematica delle foibe, non possiamo che dissentire per la totale assenza di discussione all’interno della giunta e della maggioranza.
Il Partito della Rifondazione Comunista ritiene che nell'affrontare il tema così delicato delle Foibe e dell'esodo istriano, fatti avvenuti tra il 1943 e il 1947, il modo più rispettoso e corretto di far luce su questi drammatici eventi sia quello di ricostruirne il contesto storico. Contesto storico che non può limitarsi solo al periodo successivo all'armistizio, ma deve necessariamente comprendere gli oltre venti anni di politica nazionalistica di repressione e negazione dell'identità attuata ai danni delle minoranze slave da parte del regime fascista. Infatti l'italianizzazione attuata fin dal
RITENIAMO, inoltre che gli episodi suddetti, pur nella loro efferatezza, non devono e non possono essere utilizzati per sminuire le responsabilità dei regimi nazi-fascisti e la portata dei loro crimini, condotti in nome di un'ideologia basata sulla superiorità della razza, né tantomeno il dato inconfutabile della loro sconfitta ad opera delle forze alleate e dei movimenti di Resistenza partigiana.
CONSIDERIAMO CHE i valori della pace e del dialogo sono l'unico metodo percorribile per assicurare la convivenza civile tra i popoli, e che la ricomposizione di eventuali controversie e questioni in sospeso compete agli organismi democratici dell'Unione Europea, sede di cui Italia e Slovenia fanno parte a pieno titolo e che presto vedrà l'ingresso della Croazia.
CONDANNIAMO l'uso della violenza come strumento di risoluzione dei conflitti e qualunque forma di nazionalismo, in particolare quelle rivolte ad alimentare l'odio etnico e legittimare anche politicamente azioni di forza nei confronti di altre comunità, situazione ancor più inaccettabile nel quadro dell'Europa unita.
RIFIUTIAMO qualsiasi tentativo di negazionismo o revisionismo storico per fini propagandistici, nella consapevolezza che solo tenendo viva la memoria e il ricordo è possibile impedire che tali fatti si ripetano.
Per questo non siamo disponibili a mettere in un unico calderone fascismo e Resistenza. Il nostro antifascismo non è un ricordo, «Ora e sempre Resistenza» è per noi necessità attuale e crediamo fondante a partire dal quale siamo in grado di condannare, senza reticenze, la violenza che vi è stata.
Francesco Boager, capogruppo PRC in Consiglio Comunale
Anna Mirarchi, Assessore alle Politiche Sociali













