SI E’ FATTA LUCE…
UN’ALTRA POMEZIA E’ FINALMENTE POSSIBILE !
Non si tornerà indietro. Chiarezza nella politica, anche a Pomezia: tutti, ora, hanno potuto capire come stanno le cose.
Il Consiglio Comunale di lunedì 27 novembre ha fatto toccare con mano ai cittadini presenti, una volta per tutte, cosa vuol dire aderire coerentemente ad un progetto politico e cosa, invece, sceglierlo per convenienza, mantenendo un piede in più partiti e in due staffe, spargendo fumo e veleno al momento opportuno al solo fine di alzare il prezzo e conquistare nuove posizioni di potere.
Tutto ciò perfino chiedendo alla coalizione di calpestare gli elettori, cambiando il programma elettorale - votato dai cittadini - che ha dato la vittoria al centro-sinistra, pur di fare entrare in coalizione un nuovo partito, già disposto a:
- cambiare casacca (come è costume anche di alcuni Consiglieri);
- sconfessare se stesso;
- voltare le spalle a chi gli aveva dato fiducia tra i cittadini.
Non si gioca coi voti e con le speranze degli elettori. E’ stato giustamente stroncato il tentativo dell’Italia dei Valori di modificare il patto con gli elettori; come stroncato è stato il tentativo di entrare a far parte della maggioranza di un partito - l’Udeur -:
- che aveva percorso altre strade, ponendosi decisamente al di fuori del centro-sinistra;
- che, proprio per questo, aveva subito una chiara sconfitta politica;
- che aveva scelto di infoltirsi di transfughi di varie provenienze (a loro volta, votati invano dai loro elettori);
L’Udeur di Pomezia si è unito all’Italia dei Valori nel firmare manifesti congiunti che non provenivano ormai da partiti, o da una parte o dall’altra dei due schieramenti, ma semplicemente, e trasversalmente, da singoli individui agglomeratisi insieme - per quanto eletti dal popolo - al fine palese di formare un gruppo di pressione e conquistare potere, utilizzando senza ritegno i consensi dei partiti e delle liste civiche di provenienza.
Una tecnica classica, purtroppo adottata spessissimo, ma che a Pomezia, oggi, non ha attecchito.
Smascherati platealmente in Consiglio Comunale, cacciati nel limbo, rifiutati per il loro comportamento sia dalla maggioranza di centro-sinistra che dalla minoranza di centro-destra, Italia dei Valori e Udeur di Pomezia non vestiranno neppure i panni dell’opposizione: ai più alti livelli, nelle Istituzioni comunali e nelle Commissioni di lavoro, non ci saranno loro rappresentanti.
Siamo sinceramente dispiaciuti per le nobili tradizioni di due partiti che, fin dalle origini, hanno ispirato i loro valori fondanti alla difesa della legalità e dei diritti e - non a caso - sono normalmente schierati col centro-sinistra. A Pomezia, purtroppo, c’è ancora molta strada da fare. La speranza è che, ai più alti livelli, quanto prima si possa prendere in mano la situazione.
Per IdV e Udeur di Pomezia è una punizione severa, amarissima, ma inevitabile e ben motivata, che insegnerà d’ora in poi a volare più in alto a chi rappresenta i cittadini in Consiglio e sarà un monito per i Partiti che cercano e accettano transfughi, rischiando così di fare del Consiglio Comunale la nuova sede del mercato cittadino. Per chi – come i comunisti – ha sempre lottato contro la degenerazione della politica per porre la “questione morale”, dai tempi di Enrico Berlinguer, quanto è accaduto in Consiglio rappresenta una grande vittoria morale.
Il Partito della Rifondazione Comunista di Pomezia ribadisce il suo leale sostegno al Sindaco e alla coalizione di centro-sinistra, nel rispetto del programma elettorale sottoscritto e della maggioranza designata a governare dagli elettori.
Partito della Rifondazione Comunista
Circolo “Lucio Libertini” – Via Catullo, 60 – POMEZIA
Alessandro Pompa (Segretario Politico)
Il Comitato Direttivo
Francesco Boager (Consigliere Comunale)
Anna Mirarchi (Assessore alle Politiche Sociali)